Impianti idrici e/o idrosanitari
Gli impianti idrici o idrosanitari dotati di estese reti di condutture, punti di giunzione e rami morti, tubature con flusso d'acqua minimo o assente e quelli con presenza di serbatoi di accumulo dell'acqua e di impianto di ricircolo, potrebbero essere soggetti a proliferazione batterica (legionella pneumophila ecc.) e/o degradazione chimica.
Questi eventi sono la causa di innumerevoli patologie che colpiscono l'organismo umano compromettendo la salute del soggetto stesso.
Un corretto autocontrollo associato ad un piano di monitoraggio analitico sono gli strumenti idonei per poter individuare il problema tempestivamente, preservando un'eventuale contaminazione dell'organismo a contatto con l'impianto stesso.
In seguito all’ individuazione della criticità , verrà opportunamente effettuato un intervento di bonifica. (Azione correttiva)
"Linee guida per la prevenzione e il controllo della Legionellosi" emanato dalla conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano n. 79/CSR del 7 Maggio 2015
Essa ha la finalità di riunire, aggiornare ed integrare in un unico testo tutte le indicazioni riportate nelle precedenti linee guida nazionali e normative, in particolare
- G.U. n. 103 del 5 Maggio 2000
- G.U. n. 276 del 27 Novembre 2001
- G.U. n. 28 del 4 Febbraio 2005
- G.U. n. 29 del 5 Febbraio 2005
- D.lgs 81/08 - Titolo X (Esposizione ad Agenti Biologici)
Impianti aeraulici di condizionamento, riscaldamento e ventilazione
Gli impianti HVAC sono quell'insieme di apparecchiature, dispositivi, accessori e sistemi di controllo necessari a garanitre un'idonea qualità dell'aria indoor.
Essi infatti, se non correttamente manotenuti, possono causare la diffusione di numersoi inquinanti provenienti dall'esterno e/o dall'interno, derivanti da:
- Residui di materiali da costruzione
- Resti di origine vegetale e animale (piccioni, topi, insetti)
- Aria ambientale esterna e/o interna contaminata
Una buona qualità dell'aria immessa migliora le condizioni igieniche dell'ambiente di lavoro.
"Linee guida dell'accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome"
- n. 53/CSR del 07 Febbraio 2013
"Procedura operativa per la valutazione e la gestione dei rischi correlati all'igiene degli impianti di trattamento aria" - n. 79/CSR del 07 Maggio 2015
"Linee guida per la prevenzione e il controllo della Legionellosi" emanato dalla conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano n. 79/CSR del 7 Maggio 2015
Essa ha la finalità di riunire, aggiornare ed integrare in un unico testo tutte le indicazioni riportate nelle precedenti linee guida nazionali e normative, in particolare
- G.U. n. 103 del 5 Maggio 2000
- G.U. n. 276 del 27 Novembre 2001
- G.U. n. 28 del 4 Febbraio 2005
- G.U. n. 29 del 5 Febbraio 2005
- "Linee guida del 05/10/2006 - Definizione di protocolli tecnici di manutenzione protettiva su impianti di eliminazione"
- D.lgs 81/08 - Titolo X (Esposizione ad Agenti Biologici)
- D.lgs 81/06 - Allegato IV al punto 1.9.1 (Aerazione nei luoghi di lavoro chiusi), in particolare 1.9.1.3 - 1.9.1.4
- UNI 15780 - Criteri di Valutazione della pulizia e procedure di pulizia dei sistemi di Ventilazione e Condizionamento sia nuovi sia esistenti
- UNI EN 12097 - Ventilazione degli edifici, Rete di condotte, Requisiti relativi a componenti atti a facilitare la manutenzione delle reti delle condotte
- LINEE GUIDA INAL - Settembre 2017 - "Impianti di climatizzazione: salute e sicurezza nelle attività di ispezione e bonifica"
- ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza del Lavoro) - "Linee guida per la definizione degli standard di sicurezza e di igiene ambientale delle sale operative"
- NADCA (National Air Duct Cleaners Association) - ACR 2006/ACR 2013 - Manuale per ASCS in accordo agli standard ACR
- AIISA (Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici) - Procedure per la pulizia e la sanificazione degli impianti HVAC
- AICARR (Associazione Italiana Condizionamento dell'Aria, Riscaldamento e Refrigerazione) - Linee guida nella manutenzione degli impianti di climatizzazione
Impianti di aspirazione fumi incombusti da grassi alimentari
Gli impianti di aspirazione fumi incombusti da cucina, soprattutto di grandi dimensioni come quelli adottati a servizio mensa, ristoranti, hotel, navi etc. sono soggetti alla formazione e/o accumulo di residui grassi carbonizzati o viscosi.
Un corretto autocontrollo associato ad un piano di interventi di bonifica (rimozione resuidi) può preservare da molteplici rischi quali:
- Incendio: i grassi accumulati nei diversi elementi degli impianti, essendo altamente infiammabili, sono la causa scatenante degli incendi
- Gocciolamento: il gocciolamento dei grassi sui piani di cottura e/o attrezzature adiacenti è causa della contaminazione dei cibi
- Igienico: i grassi accumulati fungono da terreno fertile per la formazione di microrganismi e/o insetti infestanti
- Efficienza energetica: i grassi accumulati ostruiscono lentamente i condotti e i componenti dell'impianto, riducendo la portata di aspirazione e causando un sovraccarico energetico al sistema di aspirazione
- Molestie olfattive: i grassi accumulati, emettendo negli ambienti indoor e outdoor cattivi odori, mettono a rischio la reputazione dell'attività verso i clienti r/o abitanti limitrofi
- D.M. 12/04/1996 - "Rispetto della classe di reazione al fuoco pari a zero"
- Dlgs 81/06 - "Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro"
- Dlgs 193/2007 H.A.C.C.P. - "Prevenzione e controlli in materia di sicurezza alimentare"









